Rovesciare l’austerità, conflitti e proposte, iniziativa del GUE/NGL

MANIFESTO 9-10 settembre Gue Ngl


SABATO 9 SETTEMBRE
17.30 Tavolo di lavoro – Il Minniti non lo applichiamo. Conflitto e dissenso nelle aree metropolitane
Apertura dei lavori: Antonio Perillo – PRC Napoli
Introduzione: Italo Di Sabato – Osservatorio sulla repressione.
Contributi programmati:
Domenico Ciruzzi – Avvocato;
Virginia Anna Crovella – Csa Ex Canapificio Caserta;
Rappresentante Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo;
Michele Franco – Rete Eurostop;
Amarilis Guttierrez Amarilis Graffe – Console #Venezuela; Svitlana Semplicimente Hryhorchuk -#Usb immigrazione;
Daniele Maffione – Resp. Organizzazione Prc Napoli;
Rino Malinconico – Segretario Regionale Prc;
Raffaele Manco – Coordinatore Gc Napoli;
Gianmarco Pisa – operatore di pace, IPRI – CCP (Istituto Italiano di Ricerca per la Pace – Corpi Civili di Pace);
Marcella Raiola- Coordinamento precari scuola;
Eduardo Sorge – Laboratorio Politico Iskra;
Antonello Zecca – Sinistra Anticapitalista;
Conclusioni: Eleonora Forenza – Eurodeputata GUE/NGL – Sinistra Europea
Chiusura con la festa popolare, concerto e stand gastronomici.

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Da Sud l’Alternativa – I giovani e la politica

flyer-27-maggio-copia-webIl Sud ed in special modo la Campania si rivelano ancora una volta terra di sperimentazioni e laboratorio politico.

Con il superamento dei partiti tradizionali, giovani provenienti dal mondo associativo, del volontariato civile, dalle esperienze di sinistra radicale provano a mettersi insieme e a diventare soggetti politici non rinnegando la politica e non ricadendo nel populismo.

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Dalle luci a vapore ai chip per rifiuti: ecco i 7 comuni più virtuosi d’italia

Seravezza
Seravezza – Torrente

L’illuminazione pubblica di Mogoro, la raccolta differenziata di Parma e Malnate, la mobilità di Rivalta. E, ancora, le idee di autofinanziamento di San Salvatore. Ma soprattutto, l’eccellenza (in tutte le categorie) raggiunta da Seravezza

C’è quello che ha sostituito le luminarie pubbliche con lampade a vapore, quello che ha messo le facce dei cittadini sull’album delle figurine, quello che ha dotato i bidoni della spazzatura di microchip o che ha ricavato un hotel diffuso da 50 stalle abbandonate.

Benvenuti in un mondo parallelo: l’Italia dei Comuni virtuosi. Dove le cose funzionano e lasciano a bocca aperta. Piccole eccellenze, sette in tutto, in cui abitanti e istituzioni collaborano, trasformando in valore le risorse del territorio, riducendo il traffico e aumentando l’attenzione per l’ambiente. A loro, sembra affidata l’italica speranza di risalire la china. I “migliori comuni” saranno premiati il 19 settembre dopo una selezione dell’Associazione dei Comuni Virtuosi con il patrocinio di Anci e ministero dell’Ambiente. La costellazione dei premi varia dalla gestione del territorio ai nuovi stili di vita.

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A Napoli il primo street store per persone senza fissa dimora

clochard

Nascono a Napoli gli «street store» per persone «senza fissa dimora». Si tratta di «negozi di strada» dove i cittadini potranno lasciare in dono abiti e altri oggetti che ritengono possano essere utili a persone in gravi difficoltà economiche. Abiti e oggetti, dopo essere stati selezionati e «rigenerati» a cura dei soggetti che avranno in gestione uno o più «strett store» saranno messi a disposizione dei «senza fissa dimora».

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Svimez: al Sud uno su tre è a rischio povertà. Pericolo di «sottosviluppo permanente»

rapportosvimez

Pil negativo per il settimo anno consecutivo, con una crescita che dal 2001 al 2013 è stata meno della metà di quella della Grecia. Divario record al 53,7% del Pil pro capite rispetto al resto del Paese. Investimenti che continuano a cadere. Industria al tracollo, con un valore aggiunto precipitato del 38,7% dal 2008 al 2014. Donne e giovani fuori dal mercato del lavoro. Nascite bloccate, che preannunciano uno «tsunami demografico». E un rischio su tutti: «Il depauperamento di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie potrebbe impedire al Mezzogiorno di agganciare la possibile nuova crescita e trasformare la crisi ciclica in un sottosviluppo permanente». È impietosa la fotografia dell’economia del Mezzogiorno che emerge dalle anticipazioni del Rapporto Svimez 2015, presentate oggi a Roma.

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