W3vina.COM Free Wordpress Themes Joomla Templates Best Wordpress Themes Premium Wordpress Themes Top Best Wordpress Themes 2012

aer sano

gen 8, 2013 by

In antichità chiamata aer sano, alludendo con questo nome alla possibilità di respirare dell’aria pulita e sana, nel corso della storia Arzano ha avuto tanti cambiamenti, senza che essa, da zona prettamente agricola, podere degli Angioini, ma ancor prima nel sedicesimo secolo subì la creazione di una serie di canali chiamati i Lagni, per favorire una maggiore fertilizzazione del terreno, concedendo agli agricoltori di ammorbidire la canapa, senza che essa, dicevo, fosse esclusa in età moderna dalla massiccia urbanizzazione che ha portato via tantissime zone agricole, lasciando sul territorio solo un ricordo lontano.

In ogni caso, l’urbanizzazione degli anni sessanta fino ad oggi, non solo ha tolto spazio a una tradizione quasi millenaria, cioè quella appunta dell’agricoltura insita su questo territorio, bensì ha portato in superficie notevoli cambiamenti da un punto di vista sia agricolo che ambientale. Quello che ci stupisce parlando di questo paese dalle origini benefiche, basti ricordarne l’etimo, è sicuramente il binomio indissolubile che lega questo pezzo di terra alla sacralità delle sue origini, basti pensare a Sant’Agrippino che ne è il patrono che si narra abbia difeso la città da un attacco di Saraceni, e alla profana dispersione senza ritegno di materiali altamente tossici che vanno a macchiare la terra sulla quale i nostri avi hanno messo radici. Ciò avviene alla luce del giorno con discariche di una certa consistenza, che celate agli occhi dei più, possono essere facilmente individuate se uno sa cercare bene. E ce ne sono diverse sparse sul territorio arzanese, una tra le  città col tasso di urbanizzazione più alto, quindi sembrerebbe difficile credere che possano esistere ancora delle “terre” sulle quali coltivare, ma soprattutto scaricare ogni tipo di materiale.

Nella nostra indagine, abbiamo notato come l’eternit sia, insieme, ai copertoni, il materiale più presente. L’eternit, ossia l’amianto come comunemente viene chiamato, è un materiale tra i più economici ed eclettici, ossia può essere usato per molti scopi. Quando è integro è un materiale come ogni altro, non dannoso per l’ecosistema né per gli uomini. Quando però viene scaricato illegalmente e quindi soggetto alle intemperie e alle variabili condizioni climatiche, può rompersi in fibre, ed è qui che sorgono i problemi. Rompendosi il materiale rilascia delle polveri sottili che possono essere inalate e una volta inalate queste polveri si attaccano alle cellule dei polmoni e non le rilasciano più. La respirazione delle fibre di asbesto può provocare anche: asbestosi, mesotelioma, tumori del tratto gastro-intestinale e della laringe. Di solito a queste discariche seguono i roghi tossici, copertoni dati alle fiamme, le cui proprietà non consentono un facile spegnimento, e così bruciano per giorni e giorni formando una nube carica di veleni che ricade sul territorio; inoltre queste discariche sono sempre a stretto contatto con terre coltivate, i quali frutti sono certamente, o almeno lo si potrebbe dare per certo, inquinati quanto il campo vicino da cui prendono vita queste sostanze. Non mancano secchi di vernici tossiche, solventi, altri materiali corrosivi e altamente nocivi per la salute e per l’ambiente.

Ebbene questi sono problemi che tutti possono riscontrare e vedere coi propri occhi; non sono tanto lontani dalle vostre case e ancor meno dal futuro dei vostri figli. Già la massiccia urbanizzazione ci ha sradicato da un passato più felice e meno caotico, più legato alla terra e ai beni primari; ora l’inquinamento ci sta togliendo anche il futuro, un futuro che non sembra più così roseo, non solo da una prospettiva economica, ma anche da un punto di vista salutare; sotto questo profilo il futuro sembra un liquame molto denso, in cui galleggiano malattie che non danno scampo. Arzano, non ha più niente del nobile e antico nome, resta solo il ricordo, ma per ricordare c’è bisogno di chi sopravviva. Con tutta questa concentrazione di materiali altamente tossici sul nostro territorio, dobbiamo aspettarci la fine del nostro presente, e non attendere un futuro più salutare per i nostri polmoni. O altrimenti dobbiamo denunciare questo scempio che ci priva anche della libertà di mantenere le nostre origini, e conservare la nostra salute.

Leave a Reply