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Ecco il primo negozio che compra i rifiuti dai cittadini. Apre i battenti a San Nicola la Strada

mar 29, 2014 by

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Parte dalla città che ospita la discarica Lo Uttaro un’iniziativa imprenditoriale che potrebbe seriamente creare una ‘rivoluzione ambientale’ in tutta la Campania. Sabato sera, infatti, è stato inaugurato ufficialmente il primo punto Ecolady della regione. Di fatto si tratta del primo negozio che, invece di vendere, compra. E la materia oggetto delle compravendite sono proprio i rifiuti differenziati. Già, quello che ber tutti è sempre stato un sogno lontano rispetto a quanto avviene già in altri paesi ‘civilizzati’ d’Europa arriva finalmente anche in Italia. Ed il segnale che la ‘rivolta ambientalista’ parta dal cuore della Terra dei Fuochi, dalla città di San Nicola la Strada che da anni lotta contro la presenza della discarica di Lo Uttro è ancora più positivo. L’iniziativa ideata da Palma Ferrante è stata presentata ufficialmente sabato sera in via Bronzetti alla presenza del presidente della Provincia Domenico Zinzi, dell’ex sindaco di San Nicola la Strada Angelo Antonio Pascariello ed anche di rappresentanti sindacali. Ma soprattutto tante erano i semplici cittadini interessati ad una novità incredibile: perché da oggi coi rifiuti si può effettivamente guadagnare. Ogni famiglia avrà una propria scheda sulla quale saranno ‘caricati’ tutti i rifiuti differenziati (dalla plastica al cartone, passando per latta e lettine, che saranno poi pagati rispetto a quello che è il prezzo sul mercato. I rifiuti raccolti saranno poi rivenduti dal negozio al Consorzio. Un’impresa affascinante che sarà patrocinata dal Comune di San Nicola la Strada e dalla stessa Provincia di Caserta che servirà, in primis, ad insegnare “veramente” la raccolta differenziata ai cittadini. “Quella che facciamo normalmente – spiegano gli imprenditori protagonisti di questa nuova avventura – non è una raccolta differenziata fatta nel migliore dei modi. Quindi il nostro primo compito sarà quello di insegnare a fare bene la differenziata”. Sul piano economico, stando ai rifiuti che produce una famiglia di 4 persone, ci sarebbe l’opportunità di portare a casa più di 200 euro all’anno. Non male visto il periodo di crisi, considerando poi il vantaggio che ci potrebbe essere sull’impatto ambientale per la propria città.

Fonte: noicaserta.it

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